ATTENZIONE LEGGI BENE TUTTO PER CAPIRE DI CHE SI TRATTA.
Lezione serale #2 “Perchè t’impari un pò di parole cosi quando vieni a trovarci sai come interpretare..”
“Emmo za dæto” – “abbiamo già dato” Espressione usata da una buona parte de Zena. Ho volutamente usato questa grafia “fonetica” che vedete nell’immagine (emu za detu), perché leggere a primo impatto “emmo za dæto” non avrebbe colto l’occhio di tutti. Viene usato per indicare, o meglio, SOTTOLINEARE che:
- “ho già fatto il mio, quindi non scassare il belino“
- “t’abbiamo già dato i dindi per la colletta, quindi non scassare il belino“
- se pronunciato con sarcasmo marcato vuol dire che qualsiasi cosa tu voglia fare/proporre/anche solo PENSARE, con loro non attacca perché hanno za dæto. (quindi non scassare il belino)
Pronuncia: Il Vero Esemplare Ligure (il V.E.L) lo pronuncia con stanchezza: “emmusadètu” e, probabilmente, lo accompagna con una faccia annoiata/scocciata come quando s’imbattono in un testimone di Geova in Via XX.
Nota bene: “Emmo za dito” è una piccola variazione, per chi non conosce il genovese, ma dal grande cambiamento = “Abbiamo già detto” e non “dato”, come spiegato prima. Usato dal Vero Esemplare Ligure come il migliore Paganini che si rispetti, conferisce alla frase un significato chiaro: “te l’ho già detto quindi smetti di scassarmi il belino“
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Se vedemmo zueni!
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